Scopri il romanico: Il tempo del romanico

1000-1050

Il passaggio dal X secolo all’anno Mille si caratterizza per una generale ed intensa ripresa economica.

L’eredità di Roma giunge veicolata dalla “rinascenza” del Sacro Romano Impero carolingio, i popoli barbarici sono ormai da lungo tempo integrati nel tessuto sociale, la stabile presenza degli Arabi nella penisola iberica contribuisce al rivitalizzarsi della cultura. Il latino medievale progressivamente è sostituito da lingue nuove, cosiddette neolatine, che contribuiscono a formare l’identità di ogni singolo popolo.

Un forte incremento demografico unito al continuo progredire delle tecniche di coltivazione porta allo sfruttamento intensivo delle campagne. Anche le città si ripopolano e vengono poste le basi di una duratura e consistente ripresa.

Nell’Alto Tirreno si rafforzano gli antichi legami tra Toscana, Sardegna e Corsica: già nel IX secolo Bonifacio II, signore di Lucca e marchese di Tuscia, era prefetto e tutor della Corsica, in cui pare fondasse la cittadina di Bonifacio, dove comunque rimane fino al XV secolo una folta colonia lucchese. In parallelo si impone con la famiglia degli Obertenghi una sorta di talassocrazia tosco-ligure-insulare che procede sul litorale tirrenico da Genova a Piombino e, sul mare, dalla Corsica alla Sardegna.


1016: spedizione pisano-genovese promossa da papa Benedetto VIII contro i Saraceni insediatisi in Sardegna.

1029: Adalberto Pallavicino Obertenghi, marchese di Massa e Corsica, cede parte dei domini conquistati sull’isola in seguito alla spedizione del 1016.

1050: il pellegrino armeno Davino, nel tragitto da Roma verso Santiago di Compostella, si ferma a Lucca per venerare il Volto Santo e qui muore.

 

LE CHIESE ROMANICHE DEl PERIODO

Personaggi del periodo