Viaggio nel Romanico

Itinerario romanico nella Sardegna nord-occidentale

<p>L&rsquo;itinerario abbraccia l'area nord occidentale della regione, le zone del Logudoro e del Meilogu, la parte centrale e centromeridionale dell'antico giudicato di Torres. La zona pu&ograve; essere considerata una sorta di museo a cielo aperto che accoglie una rara concentrazione di culture &nbsp;fin dalla preistoria; prova ne sono le Domu de janas, i dolmen e i numerosi monumenti nuragici, tra cui&nbsp;quello di Santu Antine-Torralba.</p><p>Di grande interesse paesaggistico tutta l'area - dalla forte impronta agropastorale - gode di splendidi panorami, dominati da rilievi d'origine vulcanica, di ampi tratti pianeggianti, di scarse foreste che interrompono le distese di pascoli e di vigneti.</p><p>Il momento migliore per visitare la zona &egrave; quello delle <em>promesse estive</em>: maggio/giugno. In questo periodo si concentrano alcuni tra gli eventi pi&ugrave; interessanti: Festha Manna e SS. Trinit&agrave; di Saccargia, feste religiose rispettivamente a Porto Torres e a Codrongianos; la <em>Rassegna Enologica</em> di Usini, che premia i migliori vini della provincia di Sassari; la <em>Pedalata Ecologica</em> di Cargeghe; da segnalare anche la festa della Madonna del Regno ad Ardara il 9 di maggio, che prevede la sfilata medievale e la suggestiva processione in costume e a cavallo di San Pietro di Sorres a Borutta il 29 di giugno.</p>

Uno fra gli itinerari romanici più interessanti in Sardegna è incentrato su due chiese di grande bellezza e suggestione. La prima, intitolata alla Santissima Trinità di Saccargia, è in agro di Codrongianos. Tra le più note nel panorama del romanico isolano, è impreziosita da un ciclo di affreschi di epoca medievale che la rendono pressoché unica. La seconda è la basilica di San Gavino a Porto Torres, il più grande edificio romanico della Sardegna.

Nel territorio si trovano poi altri monumenti di grande rilievo, quali la Santa Maria del Regno, cappella palatina del castello giudicale di Ardara, e San Pietro di Sorres in agro di Borutta, un tempo cattedrale e oggi sede di un monastero benedettino dotato di laboratorio specializzato nel restauro di libri antichi. Si conclude con alcuni edifici, minori per dimensioni o importanza, ma parimenti importanti per la conoscenza del territorio: Santa Maria di Contra a Cargeghe e Santa Croce di Usini.

Mappa itinerario

Accoglienza e ricettivita1708|1709 [2]

Arte e cultura1535 [1]

Artigianato e prodotti tipici1509|1510 [2]

Centri culturali1559 [1]

Cinema e teatro1583 [1]

Natura e benessere1607 [1]

Ristorazione1635|1636 [2]

Tempo libero1680 [1]

 

LE CHIESE DELL'ITINERARIO

 

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