Viaggio nel Romanico

Itinerario romanico nell'oristanese

<p>Colline e pianure si alternano nel territorio del nord Campidano, zona di allevamenti e colture soprattutto di aranci e olivi, ma anche di oasi di particolare interesse naturalistico, come nel caso di <em>S'ena Arrubia</em> e dello stagno di Marcedd&igrave;, dove &egrave; possibile osservare ancora fenicotteri, cormorani e aironi.</p><p>Ad Oristano, antica capitale del giudicato di Arborea, nei giorni di Carnevale, possiamo godere della <em>Sartiglia</em>, giostra equestre, introdotta intorno alla met&agrave; del quattordicesimo secolo in occasione delle nozze del giudice Mariano II. Nel torneo, secondo la tradizione, si decretava una buona annata del raccolto in base al numero di stelle infilzate dal capocorsa &ldquo;su componitori&rdquo; e dagli altri cavalieri. La zona gode di interessanti manifestazioni spalmate durante tutto l&rsquo;arco dell&rsquo;anno.</p><p>In gennaio, a San Vero Milis, la mostra &ldquo;I giorni della Memoria&rdquo; vuole per ricordare le vittime dei totalitarismi del Novecento. Un&nbsp; simposio di due&nbsp; giorni sul giardinaggio di qualit&agrave; viene organizzato a Milis nei primi giorni di primavera.</p><p>Nei mesi estivi a Masullas possiamo trovare una serie di eventi che comprendono mostre e spettacoli e a Santa Giusta nel mese di luglio assistiamo alla <em>Regata de is fassois</em>, una manifestazione popolare che si svolge nelle sponde della laguna. La festa pi&ugrave; importante di Usellus si svolge in settembre, ogni prima domenica del mese intatti una processione accompagna la statua di santa Lucia dalla parrocchia alla chiesetta sull'altipiano nei pressi del paese. Segnaliamo infine la Rassegna vini novelli di Sardegna, che ogni anno si svolge a Milis nella&nbsp; prima&nbsp; decade di novembre.</p>

Il territorio corrispondente alla provincia di Oristano era nel medioevo parte del giudicato d’Arborea. Questo, dal punto di vista della ripartizione ecclesiastica, era suddiviso in tre diocesi facenti capo a tre cattedrali: Santa Maria ad Oristano, San Pietro a Terralba e Santa Giusta a Santa Giusta. Proprio quest’ultimo monumento, centro di questo itinerario, è uno dei più rilevanti nel panorama del romanico non solo in Sardegna, ma anche in Italia.

Intorno a questo territorio una serie di edifici di minori dimensioni meritano comunque una visita: si va dalle chiese di San Paolo a Milis e Santa Sofia a San Vero Milis, a nord di Oristano, per arrivare alle chiese nella Marmilla di San Leonardo di Masullas e Santa Reparata di Usellus, a sud est del capoluogo.

Mappa itinerario

Accoglienza e ricettivita1738|1739 [2]

Arte e cultura1550 [1]

Artigianato e prodotti tipici1526 [1]

Centri culturali1574 [1]

Cinema e teatro1598 [1]

Natura e benessere1622 [1]

Ristorazione1665|1666 [2]

Tempo libero1695 [1]

 

LE CHIESE DELL'ITINERARIO

 

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