Viaggio nel Romanico

Itinerario romanico nella Sardegna centrale

<p>Il territorio della Sardegna Centrale ha carattere prevalentemente montuoso e vede nella Barbagia e nel massiccio del Gennargentu l'emblema della sua morfologia. La zona &egrave; sicuramente tra le pi&ugrave; affascinanti dell'Isola ed &egrave; caratterizzata da luoghi selvaggi e incontaminati. Il parco che comprende il monte &egrave; di grande importanza faunistica, specie tipiche della Barbagia sono: mufloni, cinghiali, volpi, donnole e l'aquila reale.</p><p>La Provincia di Nuoro, la zona abitata pi&ugrave; importante, mostra anche una certa ricchezza archeologica, prova ne sono il nuraghe "Orolo" a Bortigali, le Tombe dei Giganti Madau nei pressi di Fonni e le Domus de Janas Sas Concas presso Oniferi. Nuoro &egrave; inoltre centro di grande interesse per l'offerta artistica contemporanea, grazie al Museo d'Arte della provincia di Nuoro e alle sculture di Costantino Nivola di piazza Sebastiano Satta. Di rilievo internazionale il Parco Letterario di Grazia Deledda, con la casa natale della scrittrice.</p><p>Il periodo migliore per visitare il centro Sardegna &egrave; il Carnevale che usualmente inizia con la festa di Sant'Antonio Abate, festeggiato con <em>Sa Tuva</em> (i fuochi) a Norbello, e si conclude il mercoled&igrave; delle Ceneri. I festeggiamenti si concentrano tra il gioved&igrave; e il marted&igrave; grasso. Maschere misteriose d'antica origine caratterizzano la festa dei centri barbaricini di Mamoiada, Ottana e Orotelli. A Ghilarza si rievoca con su carrusu a s'antiga il carnevale tradizionale.</p><p>Suggestiva anche la manifestazione Cantande su Naschimentu, rassegna corale che in gennaio si svolge per le vie di Bonarcado. Da segnalare anche un evento estivo, il Simposio Internazionale di Scultura di Fordongianus, che coinvolge artisti internazionali con lo scopo di valorizzare la trachite del posto.</p>

L’itinerario prende l’avvio dalla provincia di Nuoro, cuore della Barbagia. Quest’area, naturalisticamente molto varia, ospita due comuni che hanno nel loro territorio monumenti romanici di grande interesse: ad Ottana è obbligatoria una visita alla ex cattedrale di San Nicola, ad Orotelli quella alla chiesa intitolata a San Giovanni Battista.

Scendendo verso sud si incontra il lago Omodeo, bacino artificiale del fiume Tirso: in questa zona, che si incunea tra il sistema di altipiani incentrato su Ghilarza, si incontra una serie di bei paesi che presentano emergenze romaniche di grande interesse. Tra questi si segnalano Ghilarza appunto, con la chiesa romanica di San Palmerio nell’abitato e San Pietro di Zuri nel suo territorio, Norbello con Santa Maria della Mercede, Fordongianus con San Lussorio e Bonarcado, dove si trova il complesso costituito da un’abbazia romanica e un santuario bizantino cruciforme, entrambi dedicati alla Vergine.

Mappa itinerario

Accoglienza e ricettivita1718|1719 [2]

Arte e cultura1540 [1]

Artigianato e prodotti tipici1515 [1]

Centri culturali1564 [1]

Cinema e teatro1588 [1]

Natura e benessere1612 [1]

Ristorazione1645|1646 [2]

Tempo libero1685 [1]

 

LE CHIESE DELL'ITINERARIO

 

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