Viaggio nel Romanico

Itinerario romanico nella Sardegna nord-orientale

<p>Questo itinerario considera una delle zone tra le pi&ugrave; frequentate e meno conosciute profondamente dell'isola; questo perch&eacute; la Costa Smeralda &egrave; da lungo tempo meta ambita di molti turisti. Ma, se delle coste attrezzate tanto si sa, &egrave; giusto spendere due parole anche sulla natura incontaminata caratterizzata da montagne granitiche e sui fondali, che nella Riserva Marina dell'isola di Tavolara riservano spettacoli eccezionali alternando grotte marine a veri canyon tra rocce sommerse.</p><p>Il periodo migliore per visitare l'area &egrave; sicuramente quello estivo; nei mesi di giugno, luglio e agosto infatti le citt&agrave; si animano con interessantissimi eventi di tipo culturale quali: "Terre Sonore" e "Teatro in sa cortizza" di Ozieri; "Time in Jazz" e "Archeologia Sotto le Stelle" di Oschiri; "Una notte in Italia", il festival cinematografico di Tavolara; la Festa Nazionale Borghi Autentici d'Italia di Galtell&igrave;. Da segnalare anche <em>sa die de su Rughefissu</em> di Bulzi, con la tradizionale corsa rituale a cavallo (<em>Su Caragolu</em>) attorno al paese e alla chiesa di San Pietro delle Immagini.</p>

L’itinerario propone un viaggio attraverso territori dalle caratteristiche differenti, alla scoperta delle chiese romaniche della Sardegna nord-orientale.

Si parte dall’Anglona, una delle zone verdi più belle dell’isola, dove, nelle campagne di Bulzi, si trova la chiesa di San Pietro del Crocifisso che spicca per l’utilizzo decorativo dell’opera bicroma in facciata. Scendendo verso Ozieri si notano i cambiamenti del paesaggio, diviso tra l’ampia estensione pianeggiante del Campo di Ozieri e alture di origine vulcanica.

In questo territorio è possibile ammirare il sito che ospita Sant’Antioco di Bisarcio, uno dei più articolati e affascinanti monumenti del romanico sardo. Non lontano, in prossimità del fiume Coghinas, una serie di piccole chiese in territorio di Oschiri si fanno apprezzare per la collocazione suggestiva e per il materiale costruttivo. Tra queste si segnala l’ex cattedrale di Nostra Signora di Castro.

Due deviazioni meritano di essere compiute per visitare le chiese di San Simplicio ad Olbia e di San Pietro a Galtellì. La prima è notevole per l’utilizzo del granito come pietra da costruzione; la seconda è tappa fondamentale per gli affreschi romanici che vi sono contenuti.

Mappa itinerario

Accoglienza e ricettivita1735|1734 [2]

Arte e cultura1548 [1]

Artigianato e prodotti tipici1524|1523 [2]

Centri culturali1572 [1]

Cinema e teatro1596 [1]

Natura e benessere1620 [1]

Ristorazione1662|1661 [2]

Tempo libero1693 [1]

 

LE CHIESE DELL'ITINERARIO

 

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